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Il treno di Puccetto - 2 maggio 2026

2026-04-20 08:11

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Il treno di Puccetto - 2 maggio 2026

Viaggio tra i colori dell’anima sulle rotaie del Salento

C’era un uomo che non vedeva solo binari e traversine, ma vedeva storie, volti e colori dove gli altri vedevano solo ferro. Quell’uomo era Rocco Antonio d’Aversa, per tutti Puccetto.

Sabato 2 Maggio 2026 faremo un viaggio per raccontare e soprattutto far rivivere una figura quasi leggendaria del Salento del Novecento: l'uomo che è riuscito a far convivere perfettamente la rigida disciplina delle ferrovie con l'anarchia creativa dell'arte. Puccetto non era un pittore che faceva il ferroviere, né un ferroviere con l’hobby della pittura: era entrambe le cose, in modo inscindibile. La sua vita è stata scandita dal passaggio dei treni, ma il suo sguardo andava oltre le rotaie, catturando l'anima della terra che quegli stessi treni attraversavano come se ad ogni passaggio restituivano agli occhi di Puccetto il riassunto di storie delle persone che su di essi erano salite. Chi lo ha conosciuto ricorda Rocco Antonio come un uomo di una gentilezza d'altri tempi nascosta sotto un volto diffidente, dotato di una sensibilità profonda e di un amore viscerale per il suo territorio. Egli non cercava la gloria delle grandi gallerie metropolitane; la sua missione era nobilitare il quotidiano, rendere omaggio alla fatica dei campi e alla bellezza dei borghi come la sua amata Tutino. Puccetto è diventato un simbolo di resistenza culturale; ci ha insegnato che si può essere poeti anche facendo un lavoro faticoso e ripetitivo, e che la bellezza può nascere ovunque: anche tra la polvere di una massicciata o dietro il vetro appannato di un treno locale.

A tre anni dalla sua scomparsa il 2 Maggio seguiremo in suo insegnamento salendo a Lecce su un treno delle Ferrovie Sud Est per recarci sui suoi luoghi dove i colori lasciavano l’anima per trasferirsi sulle tele, le pezze come le chiamava. Percorreremo tratte che Puccetto ha amato e vissuto, raggiungendo il cuore della sua produzione artistica: il Casello di Tutino.
Partiremo da Lecce alle 09.31 per arrivare a Tricase alle 11.25 attraversando paesaggi salentini incontaminati e per tanti aspetti fermi nel tempo facendo un'immersione totale nel mondo di un uomo che ha saputo dipingere l'anima delle ferrovie.

Giunti a Tricase ci dirigeremo nella vicina frazione di Tutino percorrendo la stessa strada che Puccetto faceva ogni giorno all’alba con la sua bicicletta e seguendolo raggiungeremo il leggendario casello. Sarà un'occasione unica per vedere dove l'artista, "tra un treno e l'altro", dava vita alle sue opere. Lì avremo l’onore di ricevere il saluto di Annalisa d’Aversa, figlia di Puccetto, che condividerà con noi ricordi e aneddoti del padre. Visiteremo poi il borgo di Tutino, frazione di Tricase, con le sue caratteristiche strade e l'atmosfera senza tempo che tanto ha ispirato la poetica del territorio. una perla di autenticità nel cuore del basso Salento. Qui il tempo sembra essersi fermato per preservare la bellezza: il Castello dei Trane, le "Case a Corte", la Chiesa della Madonna delle Grazie sono testimoni che da secoli raccontano la bellezza senza tempo dell’umiltà. Camminando per Tutino, capirete perché questa terra è stata la musa ispiratrice di Puccetto: ogni muretto a secco, ogni ulivo, ogni scorcio sembra un quadro già dipinto.

 

PROGRAMMA COMPLETO SULLA PAGINA “BOOKING”

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